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lunedì 22 febbraio 2016

Ravioli melanzane, maggiorana e ricotta di pecora

Ravioli melanzane, maggiorana e ricotta di pecora

Ispirati ad un piatto di Antonino Cannavacciuolo, questi ravioli melanzane, maggiorana e ricotta di pecora hanno un gusto deciso e saporito. Sono particolari, fuori dal comune ed ottimi se conditi con un semplicissimo sughetto di filetti di pomodoro pachino. Se preferite, potete condirli anche con burro e salvia. Adatti ad un pranzo importante, sicuramente vi faranno fare una ottima figura con i vostri ospiti. 

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta
500 g di semola rimacinata di grano duro
300 g di tuorli
100 g di albumi
sale q.b.

Per il ripieno
3 melanzane medie
300 g di ricotta di pecora
maggiorana q.b.
sale e pepe q.b.

Per il condimento
2 spicchi di aglio
circa 40 pomodori pachino
sale q.b.
olio evo q.b.

Procedimento

  1. Mettete nella planetaria la semola rimacinata di grano duro, aggiungete i tuorli, gli albumi ed il pizzico di sale. Lavorate fino ad ottenere un impasto compatto.
  2. Trasferite la pasta su una spianatoia e continuate a lavorare a mano fino ad ottenere un panetto liscio. 
  3. Coprite con pellicola e mettete a riposare in frigo.
  4. Nel frattempo lavate le melanzane, tagliate il picciolo e dividetele a metà nel senso della lunghezza. Cospargete la superficie tagliata con la maggiorana e salate con un poco di sale grosso. 
  5. Richiudete le melanzane ed assicurate la chiusura con l'aiuto di stecchini. Ponetele su una teglia da forno ed infornate a 180° per circa 20 minuti o comunque fino a che la polpa non sarà morbida ed asportabile con un cucchiaio. Rimuovete, quindi, la polpa e mettetela in una ciotola a stiepidire.
  6. In un'altra ciotola lavorate la ricotta di pecora con una forchetta fino a farle ottenere una consistenza cremosa. Pepate. 
  7. Unite quindi la ricotta alla polpa di melanzane e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale e di pepe.
  8. Prendete la pasta dal frigo e dividetela in due panetti che tirerete ad uno spessore di circa 2-3 millimetri, formando delle strisce di pasta larghe circa 10-12 cm. 
  9. Con una sac-a-poche o con un cucchiaino, mettete delle palline di ripieno a circa 2 cm dal bordo della striscia di pasta e disponendole l'una dall'altra a 3 cm . Con un pennello inumidito bagnate la pasta intorno al ripieno. 
  10. A questo punto, ripiegate la striscia su se' stessa e premete ai lati di ciascuna pallina di ripieno per far aderire bene i due strati di pasta e facendo attenzione a fare uscire tutta l'aria. 
  11. Ritagliate i ravioli aiutandovi con uno stampo. 
  12. Condite i vostri ravioli melanzane, maggiorana e ricotta di pecora con burro e salvia o, ancora meglio, con sughetto semplice di pomodori pachino. 


lunedì 8 febbraio 2016

Ricette San Valentino Ravioli al profumo di limone con ripieno di gamberi

Ravioli al profumo di limone con ripieno di gamberi
Un primo piatto che non può assolutamente mancare tra le ricette San Valentino. I ravioli al profumo di limone con ripieno di gamberi sono una pietanza raffinatissima, dal gusto delicato. Un piatto molto equilibrato in cui si sposano le varie consistenze:  quella cremosa data dal formaggio, quella soda data dai gamberi e quella croccante data dai pinoli. I ravioli, in questo caso, si presentano giganti ed a forma di cuore, per essere in sintonia con la ricorrenza di San Valentino.

Ingredienti per 2 persone

Per la pasta
2 uova grandi
200 g di farina 00

Per il ripieno
15 g di burro
2 cipollotti
200 g di gamberi
la scorza grattugiata di un limone
1/4 di peperoncino tritato 
1 cucchiaio di prezzemolo tritato 
2 cucchiai di formaggio tipo Philadelphia 

Per la salsa
25 g di burro
20 g di pinoli
succo di 1 limone
4 foglie di salvia

 Procedimento
  1. Per prima cosa fate la pasta. Sulla spianatoia mettete a fontana la farina, fate un incavo centrale e aggiungete le uova. Impastare dal centro, rompendo le uova ed incorporando la farina poco per volta. Lavorare energicamente fino a che l'impasto non risulterà  liscio, omogeneo ed elastico. Fate riposare la pasta per circa mezz'ora. 
  2. Nel frattempo preparate il ripieno. Sciogliete il burro in una padella ed unite i cipollotti tritati finemente, il limone ed il peperoncino senza semi e tritato anch'esso finemente. Appena i cipollotti saranno divenuti teneri, aggiungete i gamberetti e fateli cuocere due minuti e comunque fino a che non saranno diventati rosa. 
  3. Versate il condimento in un robot da cucina e tritate per alcuni secondi. I gamberetti dovranno risultare tritati grossolanamente. Trasferite in una ciotola ed aggiungete i due cucchiai di formaggio tipo Philadelphia ed il prezzemolo tritato. Mescolate per bene, coprite la ciotola con pellicola e mettete in frigo per circa 15 minuti.
  4. Nel frattempo prendete la pasta, dividetela in quattro pezzi e passateli nella sfogliatrice allo spessore più ampio. Ripiegate la pasta e di nuovo ripetete l'operazione. Così per sei volte ed ogni passaggio stringete lo spessore dei rulli, fino ad arrivare ad uno spessore di 2 millimetri. 
  5. Con il coppapasta a cuore misura 12 cm, ritagliate 16 cuori di pasta. Su 8 di loro mettete due / tre cucchiaini di ripieno e ricoprite il tutto con altro cuore di pasta. Sigillate per bene. 
  6. Sciogliete il burro in una padella, aggiungete la salvia ed i pinoli. Appena saranno dorati unite il succo di mezzo limone e pepe q.b. 
  7. Nel frattempo  cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente e passateli nella padella con il burro, la salvia ed i pinoli. 
  8. Servite caldissimi


domenica 31 gennaio 2016

Pasta al ragù di salsiccia Ricetta veloce


Di nuovo una ricetta veloce,  perfetta per quando non avete tempo, ma volete comunque un piatto saporito: pasta al ragù di salsiccia. Per questo piatto ho scelto la pasta tipica di Bologna e cioè  le tagliatelle all'uovo, sia per la cottura veloce sia perché è la più indicata a raccogliere un condimento come il ragù di carne. E' una pietanza che appartiene alla tradizione della cucina italiana ed è tanto gustosa quanto semplice nella realizzazione. 

Ingredienti per 4 persone

320 g di tagliatelle all'uovo
3 salsicce 
1/2 cipolla tritata
1 spicchio di aglio
20 pomodorini Pachino o Ciliegino
olio extravergine di oliva q.b.
Parmigiano Reggiano q.b. 

Procedimento
  1. Per prima cosa portate a bollore l'acqua, salate e tuffatevi dentro la pasta. In questo caso ho scelto le tagliatelle all'uovo, poiché hanno bisogno di pochi minuti di cottura. 
  2. Nel frattempo che l'acqua bolle, fate scaldare l'olio in una padella, unite la cipolla tritata e l'aglio e fateli soffriggere. Private le salsicce della pelle e sbriciolatele in padella. 
  3. Quando la carne è ben rosolata, unite i pomodorini tagliati in due e salate. Versate nella padella del ragù tre o quattro cucchiai di acqua di cottura, che essendo ricca di amido farà addensare il sugo. 
  4. Scolate le tagliatelle ed unitele al condimento. 
  5. Finite con una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato. 

sabato 30 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta funghi e porri


Un'altra ricetta veloce: pasta funghi e porri. Di facile realizzazione, questo piatto incontra i gusti di molti. Potete scegliere un solo tipo di funghi oppure optare per un misto (champignon, chiodini, porcini), in ogni caso questa pietanza risulterà molto gustosa e lascerà tutti molto soddisfatti. Una deliziosa ricetta,  senza fronzoli, veloce e facile da preparare, per quando non avete tempo o voglia di passare ore davanti ai fornelli, ma avete comunque il desiderio di un buon primo piatto. 

Ingredienti per 4 persone

320 g di lasagne o pasta corta 
200 g di funghi 
120 g di porri
100 ml di brodo di pollo
Olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di latte
1 ciuffo di dragoncello 
Sale q.b.

Procedimento
  1. Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Nel frattempo iniziate a preparare il condimento tagliando i funghi a fettine. 
  2. Versate tre cucchiai di olio in una padella ed aggiungetevi i funghi, che dovranno prendere un bel colore scuro. Ogni tanto toglieteli dal fuoco e fateli saltare. 
  3. Affettate ora uno spicchio di aglio ed unitelo ai funghi. 
  4. Prendete il porro e tagliatelo in quattro nel senso della lunghezza. Quindi passatelo sotto l'acqua corrente, dopo di che affettatelo ed aggiungetelo ai funghi. Fate cuocere fino ad eliminare tutta l'acqua contenuta nel porro. 
  5. A questo punto unite il brodo di pollo. Fate cucinare fino a riduzione del brodo ed unite tre cucchiai di latte. Abbassate la fiamma.
  6. Salate l'acqua e cuocete la pasta. Scolatela al dente e mettetela nella padella del condimento. Fatela insaporire per un minuto e spegnete la fiamma. 
  7. Aggiungete il dragoncello tritato. Lasciate riposare due minuti ed impiattate. 

giovedì 28 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta con piselli, pancetta e ricotta.



Un piatto pronto in appena 12 minuti. L'ideale per quando non abbiamo tempo, ma non vogliamo rinunciare al piacere di un piatto caldo. Una ricetta veloce per la pasta con piselli, pancetta e ricotta. Sicuramente impiegherò più tempo io a scrivere la ricetta che voi ad eseguirla. Vediamo come si fa. 


Ingredienti 


320 g. di farfalle o pasta corta a piacere 
160 g di piselli surgelati
120 g di pancetta affumicata a dadini
 30 g di parmigiano grattugiato
160 g di ricotta fresca di pecora 
1 cucchiaio di latte
3 cucchiai di acqua di cottura
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
  1. Mettete la pentola con l'acqua per la pasta sul fuoco. 
  2. In una padella mettete a rosolare la pancetta nell'olio extravergine di oliva.
  3. Appena l'acqua bolle, salate e tuffatevi dentro i piselli. Fateli cuocere per circa 2 minuti. Recuperateli con lo scolapasta e passateli nella padella con la pancetta. Fate cuocere il tutto per altri 2 o 3 minuti. 
  4. Nel frattempo, nella stessa acqua, versate la pasta.
  5. In una ciotola mettete la ricotta, 1 cucchiaio di latte , 3 cucchiai di acqua di cottura ed un po' di pepe macinato. Mescolate bene fino a formare una cremina. 
  6. Scolate la pasta (osservate i tempi di cottura indicati sulla confezione) e mettetela in padella. Saltatela nell'olio e nella pancetta per qualche secondo. Spegnete la fiamma e versate sulla pasta la crema di ricotta. Trasferite la pasta nel piatto da portata e spolverizzate con parmigiano grattugiato. Servite immediatamente. 

lunedì 18 gennaio 2016

Ricetta Lasagne alla bolognese - Versione Finger Food

Lasagne alla bolognese - Versione Finger Food


Le cinque cose da sapere sulle lasagne 

Dal Giappone agli USA, dal Polo Sud al Polo Nord, questo piatto è oramai famoso ed apprezzato in tutto il mondo. Sul menù dei ristoranti italiani all'estero, le lasagne alla bolognese non mancano mai e, per questo, sono diventate un segno distintivo della cucina italiana. Ci sono, però, delle curiosità sulle lasagne che sono certa non tutti sanno. Ad esempio:
  1. Le lasagne alla bolognese sono arrivate anche nello spazio, grazie ad Argotec, azienda torinese fornitrice ufficiale del bonus food per ESA . Per bonus food si intende il pranzo domenicale, capace di far dimenticare agli astronauti la lontananza da casa. E' stato Luca Parmitano il primo a portarsi le lasagne nello spazio, appositamente preparate dallo chef Davide Scabin.
  2. Le lasagne erano già conosciute ai tempi degli antichi romani. Le troviamo citate nel testo latino del gastronomo Apicio, intitolato "De re coquinaria". 
  3. Ci sono infinite varianti delle lasagne, come ad esempio le Lasagne di Carnevale, piatto tipico di Napoli per il giovedì grasso. Sono farcite con ricotta, uova, mozzarella, salsiccia e polpette.
  4. L'impasto di uova e farina di grano tenero e tirato al mattarello, con cui sono fatte le lasagne, non si chiama pasta ma sfoglia. Per la legge italiana, infatti, la pasta può essere prodotta solo con il grano duro, un cereale totalmente sconosciuto in Emilia prima dell'Unità d'Italia. 
  5. Le Lasagne alla bolognese non contemplano variazioni. Sono tassativamente farcite con ragù alla bolognese, parmigiano reggiano, besciamella e passate in forno. 


Ingredienti per 6 persone

Sfoglia
300 g di farina 00
3 uova extra fresche
1 pizzico di sale

Ragù
20 g di olio extravergine di oliva
70 g di sedano
100 g di carote
180 g di cipolla
700 g di macinato misto (maiale e manzo)
1 bicchiere di vino bianco
1 rametto di rosmarino
400 g di passata di pomodoro
sale e pepe

Besciamella 
70 g di farina
70 g di burro
700 ml di latte fresco intero
Sale un pizzico
Noce moscata q.b.

Inoltre 
150 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
40 g di burro
basilico q.b.


Procedimento 

Ragù
In una terrina di coccio versate l'olio extravergine di oliva e mettetevi a rosolate il rosmarino e le verdure tritate finemente. Aggiungete, quindi, le carni macinate. Fate rosolare e poi sfumate con il vino, che lascerete evaporare. Unite il pomodoro e lasciate cuocere a fiamma dolce per circa tre ore. All'occorrenza, bagnate con un poco di acqua. Quasi a termine cottura, aggiustate di sale. 

Sfoglia
Su una spianatoia, disponete la farina a fontana. Mettete al centro le uova ed un pizzico di sale. Sbattete le uova con i rebbi di una forchetta e cominciate ad inglobare la farina. Quindi impastate fino ad ottenere una pasta liscia. Formate una palla, ricopritela con pellicola e lasciatela riposare circa mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendete la sfoglia sottile e ritagliate dei dischi, di una dimensione adatta allo stampo per muffin,  e passateli in acqua salata in ebollizione. Scolateli, asciugateli e metteteli su di un canovaccio pulito.

Besciamella 
Mettete a scaldare il latte, con un pizzico di sale ed aromatizzandolo con la noce moscata. In una terrina, fate sciogliere il burro a fuoco dolce. Appena sciolto spegnete la fiamma ed unite la farina setacciandola a pioggia. Mescolate con una frusta al fine di evitare i grumi. Rimettete sul fuoco, a fiamma bassa, e mescolate fino a leggera doratura. Versate il latte aromatizzato, mescolando con la frusta. Cuocete per altri 6 o 7 minuti a fuoco dolce, fino a quando il composto non si sarà addensato ed inizierà a bollire. Potete diminuire la densità della besciamella diminuendo la quantità della farina e del burro. Al contrario ne aumenterete la densità. 

Assemblaggio delle lasagne alla bolognese in finger food. 
Prendete due stampi per muffin e spennellate le cavità con un po' di burro fuso. Inserite all'interno delle cavità un primo disco di pasta, distribuite all'interno un po' d ragù, che ricoprirete con la besciamella. Spolverizzate con un poco di parmigiano reggiano. E di nuovo fate un altro strato di pasta, ragù. besciamella e parmigiano. In sintesi, ogni cavità avrà due strati. Sulla superficie ponete un fiocchetto di burro. Mettete gli stampi in forno preriscaldato e cuocete per circa 20 minuti a 180°. Appena cotte le lasagne alla bolognese, togliete dal forno ed aspettate circa 5 minuti prima di sformarle. Trasferitele quindi su un piatto, decorate con una fogliolina di basilico e servite.




domenica 8 marzo 2015

Busiate al pesto trapanese


E' una specialità di Trapani che risale a tempi antichi, quando le navi genovesi, di ritorno dall'Oriente, si fermavano nel porto della città siciliana. Furono, dunque, i genovesi a portare in Sicilia la tradizione dell'agliata ligure, a base di noci e di aglio, che fu rivisitata dai trapanesi tanto che ne fecero una cosa totalmente diversa ma ugualmente, se non addirittura maggiormente, buona. 

Ingredienti per 4 persone
1 spicchio d’aglio 
50 g  di mandorle sgusciate
20 foglie di basilico 
5 foglioline di menta 
6 pomodori  maturi
400 g di busiate 
sale q.b. 
pepe q.b.
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Tostate le mandorle e pestatele in un mortaio, meglio se di marmo. Mettetele da parte e pestate l'aglio fino a ridurlo in crema. Unite quindi il basilico, la menta, il sale, il pepe e continuate a pestare, non gravemente, ma ruotando il pestello, in modo tale da stracciare, e non tranciare, le foglie del basilico e della menta. Unite a filo l'olio finché la salsa non diventerà cremosa. Trasferite in una ciotola ed unite le mandorle, precedentemente pestate. Aggiungete, quindi, i pomodori spellati e tagliati a dadini. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella ciotola contenente il pesto ed i pomodori. Amalgamate, aggiungendo un filo d' olio extravergine di oliva, e servite. 



venerdì 6 marzo 2015

Pasta, broccoli e noci Macadamia


Una banalissima pasta con broccoli può diventare un piatto importante per una occasione importante. Basta avere cura nella preparazione e aggiungere quella nota croccante che, in questo caso, ci è data dalle noci Macadamia, che potete trovare nei supermercati forniti o sostituire con le mandorle. E' assai semplice da fare, basta dosare bene l'acqua di cottura per legare bene la pasta con il suo condimento. 

Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti
300 g di broccoli
35 g di noci Macadamia ( o mandorle)
sale q.b.
pepe q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
1 spicchio di aglio



Procedimento
Mettete a bollire l'acqua per cuocere la pasta. Mentre aspettate che bolle lavate e tagliate i broccoli. Metteteli in una vaporiera e cuoceteli fino a quando non saranno teneri, ma sodi. Mettetene da parte un poco, perché vi serviranno come decorazione, ed il resto trasferitelo in un frullatore insieme alle noci Macadamia, al sale ed all'olio extravergine di oliva. Frullate fino ad ottenere un composto della consistenza simile a quella del pesto genovese. Mettete da parte. Cuocete ora la pasta in abbondante acqua salata. In una padella capiente ed antiaderente mettete un filo d'olio a scaldare insieme allo spicchio di aglio tritato, che dovrà dorare leggermente. Prendete la pasta, cotta al dente, con le pinze o con un forchettone e trasferitela, ancora grondante della sua acqua di cottura, nella padella con l'aglio. Mescolate velocemente ed unite il composto di broccoli. Amalgamate bene aggiungendo un mescolino di acqua di cottura, o anche più se necessario. Unite i pezzi di broccoli che avevate tenuto da parte e saltate la pasta per qualche istante. Impiattate e servite calda.



giovedì 5 marzo 2015

La Carbonara come da ricetta originale


Un piatto dalle origini contese. C'è chi sostiene che sia di origine umbra e che sia approdato solo successivamente a Roma, ad opera dei carbonari. C'è chi, invece, sostiene che questa pietanza sia stata inventata dal napoletano Ippolito Cavalcanti. Altri, che secondo me vaneggiano, addirittura ne attribuiscono la paternità agli Americani, che, durante la seconda guerra mondiale, avrebbero suggerito ai nostri cuochi di combinare insieme il bacon e le uova in polvere. Sta di fatto che oggi la Carbonara è uno dei piatti più famosi al mondo e tutti si cimentano nella sua realizzazione. Questo ha portato ad averne molteplici varianti (evitiamo per favore quella con l'aggiunta di panna). Troviamo quella con la pancetta al posto del guanciale; quella con il parmigiano reggiano al posto del pecorino romano; quella che prevede l'uso sia del pecorino che del parmigiano; quella con l'uovo intero al posto del solo tuorlo; quella che vuole l'olio extravergine di oliva. Insomma una vera e propria Babele della Carbonara. Per ora, a me interessa quella che si prepara secondo la tradizione culinaria e quindi la ricetta originale, senza aggiunte o sostituzioni. Senza nessuna personalizzazione. Se ne sconsiglia la lettura ai salutisti.

Ingredienti 4 persone
280 grammi di pasta
4 tuorli
4 cucchiai di pecorino romano
120 grammi di guanciale
Pepe macinato al momento


Procedimento: 

Mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e, nel frattempo, mettete il guanciale, tagliato a dadini o a fiammifero, in una padella antiaderente e fatene sciogliere il grasso a fuoco lento. Non serve l'olio. Continuate la cottura del guanciale fino a che non comincerà a diventare leggermente croccante ed il suo grasso non sia diventato trasparente. Mentre il guanciale cuoce, mettete i tuorli in un contenitore capiente insieme ad abbondante pepe macinato al momento ed al pecorino romano grattugiato. Lavorare gli ingredienti con i rebbi di una forchetta fino ad ottenere un composto simile ad una cremina. Con un forchettone o con una pinza prendete gli spaghetti cotti al dente e, ancora gocciolanti, trasferiteli nel contenitore con il composto di tuorli. Mescolate per bene e, se necessario, aggiungete un poco di acqua di cottura. Il condimento deve risultare cremoso. A questo punto versatevi sopra il guanciale con il suo grasso sciolto. Mescolate e servite immediatamente.

giovedì 26 febbraio 2015

Gyros. Dalla Grecia una alternativa al kebab


Un piatto unico a  base di carne di maiale, cotta in padella, resa gustosissima dall'uso di spezie, condita con salsa Tzatziki, arricchita con insalata, pomodoro, cetrioli e racchiusa da una pita . Questo è il Gyros, famosissimo in tutto il mondo. 

Ingredienti: 

400 g di carne di maiale
1 cipolla 
2 spicchi d'aglio 
1 cucchiaino di rosmarino 
1/2 cucchiaino di pepe 
1/2 cucchiaino di zenzero 
1/2 cucchiaino pepe di cayenna 
1/2 cucchiaino di coriandolo 
3 cucchiaini di paprica 
2 cucchiaini di maggiorana 
2 cucchiaini di origano 
sale q.b.
olio extravergine di oliva
2 pomodori medi
un cetriolo
foglie di lattuga
Salsa Tzatziki q.b.
4 pita

Procedimento
Miscelate tutte le spezie precedentemente tritate. Tagliate la carne a listarelle, la cipolla a fettine sottili, tritate finemente l'aglio. Mettete la carne in una ciotola capiente ed unitevi la cipolla, l'aglio, le spezie, il sale ed aggiungete abbondante olio extravergine di oliva. Mescolate bene e lasciate marinare la carne per circa due ore. Fate scaldare una padella antiaderente su fuoco medio e trasferitevi dentro la carne con tutto il suo condimento. Cuocete la carne ma non troppo per evitare che diventi dura. 
Ora assemblate il Gyros. Unite alla carne, fuori dal fuoco, i pomodori tagliati a cubetti ed i cetrioli sbucciati  e grattugiati nel senso della lunghezza. Prendete 4 pita, potete sostituirle con le piadine,  e su ciascuna spalmate la salsa Tzatzichi, disponete sopra la salsa due foglie di lattuga e, su questa, parte della carne. Richiudete la pita su se stessa e servite calda.








mercoledì 25 febbraio 2015

In Giappone si chiamano Gyoza


La cucina giapponese è forse, insieme a quella italiana e cinese, la più conosciuta ed apprezzata al mondo.  E' sicuramente nota per essere la cucina più bilanciata e salutare al mondo tanto che gli esperti la consigliano per le sue sue qualità che determinerebbero la longevità dei giapponesi. La pietanza che andremo a vedere è di origine cinese, ma adottata dai giapponesi che hanno operato delle varianti importanti. 

Ingredienti per 2 persone
250 g di farina 00
acqua q.b.
200 g carne di maiale macinata
Due cucchiai di porri tritati
Un cucchiaio di erba cipollina tritata
Alcune foglie di cavolo bianco sbollentate e tritate
Uno spicchio d’aglio tritato
Un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
Un cucchiaino di zucchero
Un cucchiaio di salsa di soia
Un cucchiaino di olio di sesamo
Olio extravergine di oliva q.b.

Sale e pepe q.b. 
qualche foglia di bieta 


Procedimento
Mescolate la farina con 3 cucchiai di olio, un pizzico di sale. Unite, un po' per volta,  acqua tiepida ed impastate fino ad ottenere  un impasto morbido,  elastico e non appiccicoso. Coprite, quindi, con  pellicola trasparente e lasciate riposare l'impasto per circa 1 ora.
Nel frattempo preparate il ripieno. In una ciotola unite alla carne macinata le foglie di cavolo bianco, la salsa di soia, i porri, l’erba cipollina, l'aglio, lo zenzero, lo zucchero, l'olio di sesamo e un pizzico di sale e pepe. Amalgamate bene con le mani.
Stendete ora la pasta, preparata in precedenza, e ricavatene dei cerchi dal diametro di circa 10 centimetri. Mettete una noce di ripieno al centro, spennellate con un po' di acqua i bordi della pasta  e ripiegatela a formare una mezza luna. Premete con i rebbi di una forchetta per chiudere bene onde evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Cuocete i gyoza, insieme a qualche foglia di bieta, in acqua bollente e salata per circa 4 minuti, dopo di che trasferiteli, insieme alla bieta, in una padella in cui avrete messo a scaldare un po' di olio. Fate dorare i gyoza . A questo punto versate sui gyoza un bicchiere d'acqua calda di cottura, coprite con un coperchio e lasciate cuocere fino a che l'acqua non viene completamente assorbita. Servite con salsa di soia. 



mercoledì 18 febbraio 2015

Irish Shepherd's Pie: l' Irlanda nel piatto



Letteralmente "Torta del pastore". E da dove se non dalla verde Irlanda, terra di pastori, dove si contano mezzo milione di pecore che pascolano sugli altipiani erbosi a strapiombo sui laghi e sull'oceano? Questo piatto non poteva non appartenere alla tradizione culinaria irlandese. E' un piatto unico di macinato di agnello, carote, piselli ed una copertura di purè di patate. Assolutamente da provare. 

Ingredienti:
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale q.b.
pepe nero q.b.
1 kg di carne di agnello macinata
1 cipolla grande tritata
2 carote tritate
100 g di piselli sbollentati
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di salsa Worcestershire
2 cucchiai di pomodoro concentrato
1 rametto di timo fresco tritato
1 rametto di rosmarino fresco tritato
vino bianco secco per sfumare
400 ml di brodo di carne

Per il purè
1 kg di patate
1 noce di burro
3 tuorli
200 g di scamorza grattugiata
noce moscata
sale q.b.
pepe q.b.


Procedimento
Mettete a bollire le patate con la buccia. A parte scaldate l'olio in una larga padella insieme alla cipolla tritata che dovete fare imbiondire. Appena la cipolla diventa trasparente unite gli spicchi di aglio tritati ed il macinato di carne e fatelo rosolare a fuoco vivo. Sfumate con il vino bianco caldo. Unite, quindi, il concentrato di pomodoro, la salsa Worcestershire e le erbe aromatiche. Cuocete per due-tre minuti prima di aggiungere il brodo. Continuate a cuocere fino a che il ragù avrà raggiunto la giusta densità ( circa 30-40 minuti). Deve risultare umido e non brodoso. Salate e pepate.
Preparate il purè. Riducete in purea le patate bollite, a cui avrete tolto la buccia, ed unite la noce di burro, i tuorli, la noce moscata, il sale ed il pepe. Amalgamate bene il tutto ed aggiungete, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, la scamorza grattugiata. 
Accendete il forno a 200°C.
Ora assemblate i composti. In una teglia ponete prima il ragù e livellate. Sopra di esso mettete il purè di patate e livellate. Con i rebbi di una forchetta operate delle rigature in modo tale che la superficie non risulti liscia. Infornate per circa 30 minuti e comunque fino a che non si formerà una crosticina in superficie.



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mercoledì 4 febbraio 2015

Ma come si fa la pasta alla gricia?


Si sta parlando delle fondamenta della cucina romana. Un piatto antichissimo che risale a prima della scoperta dell'America e dell'importazione del pomodoro. Nasce nel Lazio come piatto povero e povero deve rimanere, La pasta alla "gricia" non vuole rivisitazioni.  Non fatevi venire idee strane sull'aggiunta di ingredienti che nulla c'entrano e che ne rovinerebbero la poesia.  Questa ricetta, al contrario di quello che potrebbe sembrarvi, non è affatto semplice, anzi è un piatto difficile. E' uno dei piatti più difficili della cucina italiana insieme alla pasta "aglio olio e peperoncino" e alla pasta "cacio e pepe", poiché sono piatti che hanno salse che non contengono umidità all'interno e quindi si rischia spesso che la pasta venga asciutta. E' tutto un gioco di amido ed acqua di cottura per creare quella viscosità tale che rende la pasta avvolta nei sapori del suo condimento, quindi risottatela.

Ingredienti
guanciale di Amatrice
pecorino romano
pepe in grani
mezze maniche rigate
acqua di cottura

Procedimento
Tagliate il guanciale finemente e mettetelo a cuocere, in una padella antiaderente,   a fiamma bassa per consentire al grasso di sciogliersi Togliete il guanciale e mettetelo da parte. Mettete ora a cuocere la pasta in abbondante acqua salata. In una casseruola emulsionare un po' di acqua di cottura con il pecorino romano grattugiato ed un po' di pepe appena tritato. Scolate la pasta e trasferitela nella padella contenente il grasso del guanciale. Saltatela in padella e, quindi, trasferitela nella casseruola con l'emulsione di pecorino e pepe. Amalgamate per bene. Se occorre aggiungete acqua di cottura. Unite il guanciale e finite con altro pecorino ed una spolverata di pepe.




lunedì 2 febbraio 2015

Anche se non è giovedì...oggi gnocchi !!!



"Giovedì gnocchi, Venerdì pesce, Sabato trippa". Questo il detto popolare delle mie parti... Ieri era però domenica e faceva assai freddo con grandine a gogò. In cucina un bel fuoco acceso e nella testa voglia di gnocchi. Quindi, in barba all'antico detto, sulla tavola sono comparsi loro. Il mio piatto preferito, solo se condito con il classico sugo di carne e di costine di maiale, però! Niente burro e salvia sui miei gnocchi di patate ne  pesto genovese. Per carità non rovinate questo piatto della tradizione romana che risale addirittura al 1600. Se poi vi avanzano, da gnocchi di patate alla romana potete trasformarli in gnocchi di patate alla sorrentina, aggiungendo mozzarella e mettendoli in forno a gratinare. Ma nulla più. Seguitemi in cucina. 

Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi 
1 kg di patate 
300 g di farina 00
1 uovo
sale qb

Per il sugo
1 carota tritata
1 costa di sedano tritata
1 cipolla tritata
4 salsicce di maiale
300 g di costine di maiale
1/2 kg di spezzatino di manzo
100 g di pancetta tesa
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
2 kg di pomodori pelati
1/2 bicchiere di vino per sfumare
1/2 bicchiere di acqua
olio extravergine di oliva qb
sale qb


Procedimento

Quattro ore prima del pranzo cominciate a preparare il sugo di carne. In una pentola capiente mettete abbondante olio di oliva ed aggiungete il trito di carota, cipolla e sedano. Fate rosolare. Unite le salsicce, le costine di maiale, lo spezzatino e la fetta intera di pancetta tesa. Fate rosolare per bene, sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco bollente. Cuocere per circa 15 minuti. Unite i pelati, che avrete schiacciato con una forchetta,  ed il mezzo bicchiere di acqua. Portate a bollore e, poi, abbassate la fiamma al minimo. Il sugo deve sobbollire per circa 3 ore. Una mezz'ora prima di spegnere il fuoco aggiungete il concentrato di pomodoro ed aggiustate di sale. 
Per gli gnocchi, partite dal presupposto che le patate lessate e schiacciate dovranno avere il tempo necessario per freddarsi completamente, altrimenti sarete sempre lì ad aggiungere farina. 

Quindi. se dovete prepararli a pranzo, vi conviene lessare le patate almeno 4 ore prima, schiacciarle calde e lasciarle sul piano di lavoro a freddare. Dopo di che unite la farina ed il sale ed ammassate fino ad ottenere un composto compatto e liscio (deve essere soffice e non duro). Aggiungete ora l'uovo sbattuto e ammassate fino a farlo amalgamare e ad ottenere un impasto liscio e senza grumi. Quindi dividete il vostro impasto e formate dei filoncini dello spessore di circa 2 cm e cominciate a tagliare i vostri gnocchi. Con l'indice operate una leggera pressione su ogni gnocco e fatelo rotolare su se stesso per formare un incavo, in modo tale che possa raccogliere il sugo. Disponeteli larghi su vassoi infarinati. 
Lasciateli riposare una decina di minuti. Cuoceteli in abbondante acqua salata e tenete conto che quando saliranno dovranno cucinare ancora per almeno tre minuti, perché più cuociono e più (al contrario di quello che si pensa) induriscono.
Condite con abbondante sugo e servite caldissimi.








sabato 24 gennaio 2015

La zuppa di Brighella


Solo un servo furbo ed intrigante quale Brighella poteva pensare di nascondere in una zucca questa ottima zuppa fatta con ingredienti sani e genuini. Una pietanza da portare in tavola a Carnevale. 

Ingredienti  per sei persone

300 gr. di zucca gialla
150 gr, di carote 
300 gr di patate
4 cipolle bianche medie
1,5 lt di latte
un rametto di rosmarino
200 grammi di pancetta tesa
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe qb
sale qb
6 fette di pane abbrustolito

Procedimento
Svuotate una zucca.
Tagliate a cubotti 300 gr. di polpa di zucca,  le carote, le patate. Tagliate  la cipolla a rondelle, Mettete il tutto in una pentola (se di coccio è meglio). Aggiungete 1,3 l.  di latte, 1/5 l.  di acqua ed il rametto di rosmarino.  Portate ad ebollizione e  cuocete per circa un'ora. Passate al passaverdura e rimettete in pentola con i restanti 200 cl. di latte. Aggiustate di sale. Riportate ad ebollizione e fate cuocere per circa altri 5 minuti.  A parte rosolate la pancetta, preventivamente tagliata a listarelle, ed unitela con il suo olio alla zuppa. Mescolate, trasferite nella zucca svuotata e spolverizzate con il pepe. Servite calda insieme alle fette di pane abbrustolito. 







giovedì 22 gennaio 2015

Spaghetti del popolano


Chi di voi non ricorda questa magistrale scena tratta dal film "Un americano a Roma" girato nel 1954, diretto da Steno ed interpretato dall'ineguagliabile Alberto Sordi? E' a questo film e al grande Albertone che voglio dedicare gli "Spaghetti del popolano" . Un piatto semplice nell'esecuzione, fatto con ingredienti poveri ed al contempo sani e dalla cui mescolanza nasce un piatto gustosissimo. 


Ingredienti per 5 persone

500 g di spaghetti
2 Fette di pane raffermo
4 acciughe dissalate
basilico
origano
aglio
olio extravergine di oliva


Procedimento
Strofinate le fette di pane con l'aglio, quindi sbriciolatele in un piatto. In una padella soffriggete il pane  con due cucchiai d’olio e due spicchi d’aglio interi e schiacciati . Fate attenzione che l'aglio non diventi troppo colorito. 
In un’altra padella versate l’olio, le acciughe tritate ed un po’ d’origano. Fate cuocere fino a che le acciughe non si sfaldano. Cuocere gli spaghetti al dente e passateli, dopo averli scolati, nella padella con le acciughe e mantecate con due cucchiai di acqua di cottura.   
Unite anche il pane croccante. Mescolate rapidamente aggiungendo un ciuffo  di basilico spezzettato con le mani. Servite immediatamente.




Cacio e Pepe


Tre soli ingredienti per questo piatto della tradizione romanesca famosissimo in tutto il mondo. 
Al contrario di quello che si pensa non è facilissimo da realizzare. Il segreto è nelle dosi dei tre ingredienti e nella mantecatura. La "Cacio e Pepe" originale richiede i tonnarelli, detti anche maccheroni alla chitarra. Altra cosa importante è quella di grattugiare al momento il Pecorino Romano e di pestare in un mortaio i grani di pepe nero, per garantire al piatto tutta la freschezza del formaggio e l'aroma delle spezie. 

Ingredienti per 4 persone

400 g di tonnarelli
Pepe nero macinato in abbondanza
160 g di Pecorino romano grattugiato

Procedimento 
Grattugiate il pecorino romano e pestate in un mortaio i grani di pepe nero. Miscelateli in una ciotola calda (di vetro o inox) con due o tre cucchiai di acqua di cottura. Mescolate il tutto fino a formare una cremina. Cuocete i tonnarelli per pochi minuti in abbondante acqua leggermente salata, in modo da ottenere una cottura al dente. Rovesciateli  ancora gocciolanti nella ciotola con la miscela di pecorino e pepe ed amalgamateli  rapidamente con il  condimento. Se occorre aggiungete un po' di acqua di cottura. Servite caldissimi.


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