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venerdì 26 febbraio 2016

Ricetta veloce. Listarelle di petti di pollo in insalata mista con mandorle, noci e mela

Listarelle di petti di pollo in insalata mista con mandorle, noci.  e mela
Ieri sera non avevo tanta voglia di cucinare e nemmeno di mangiare cose pesanti, ma non volevo nemmeno rinunciare ad un pasto appetitoso. C'è un piatto che sazia nonostante le poche calorie: le listarelle di petti di pollo in insalata mista con mandorle, noci e mela sono presto fatte. Una ricetta veloce per rendere più gustoso il petto di pollo alla piastra. In effetti non è una vera e propria ricetta, ma è un modo intelligente di accostare ingredienti semplicissimi per farne una pietanza invitante. 

Ingredienti per due persone

350 g di petto di pollo
4 foglie di lattuga
4 foglie di radicchio
4 foglie di canasta
un mazzetto di rucola
6 mandorle
4 noci
1 mela 
1 cucchiaio di olio evo (basterà se mescolerete l'insalata con le mani)
sale ed aceto di mele q.b.

Procedimento

  1. Lavate la verdura e ponetela in una ciotola capiente. 
  2. Grossolanamente tritate a coltello le mandorle e le noci ed unitele all'insalata mista.
  3. Sbucciate la mela e privatela del torsolo. Tagliatela in fettine spesse circa 3 millimetri ed unite anche esse all'insalata.
  4. Ora condite con sale, olio ed aceto di mele. Il consiglio che vi do è quello di mescolare con le mani.
  5. Cuocete ai ferri i petti di pollo. Lasciateli raffreddare e tagliateli in listarelle di circa mezzo centimetro. 
  6. Unite il petto di pollo all'insalata e servite. 

mercoledì 24 febbraio 2016

Aperitivo con tortillas di mais alla crema di formaggio, cipolle di Tropea, peperone verde e pomodori Pachino

Aperitivo con tortillas di mais alla crema di formaggio, cipolle di Tropea, peperone verde e pomodori Pachino
Un matrimonio tra le varie cucine. Il Texas ed il Messico imperano nelle tortillas di mais, mentre la crema di formaggio contiene tutto il sapore degli ingredienti freschi del Bel Paese. Peperone verde, cipolle di Tropea, pomodori Pachino e ricotta di pecora si mescolano insieme per creare una farcitura ottimale. Un aperitivo con tortillas di mais alla crema di formaggio, cipolle di Tropea, peperone verde e pomodori Pachino, che sarà graditissimo ai nostri ospiti. 

Ingredienti per 4 tortillas di mais


80 g di farina manitoba
40 g di farina di mais (fioretto)
1 pizzico di sale
15 g di olio di mais
60 ml d’acqua

Per la crema di formaggio


200 g di ricotta di pecora

2 cucchiai di cipolla rossa di tropea
4 pomodori Pachino tagliati a dadini
1/2 peperone verde tagliato a dadini
sale e pepe q.b.

Procedimento
  1. In una ciotola miscelate le due farine con  il sale e l’olio. Unite gradualmente l’acqua e mescolate ancora fino a ottenere un impasto morbido. Impastate brevemente, fino a quando la pasta risulterà liscia ed omogenea. All'occorrenza aggiungete un poco di farina. Tenete presente che l'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso
  2. Dividete la pasta in 4 e formate delle palline di egual misura. Copritele con un panno umido, per evitare che si secchino. 
  3. Ponete una pallina tra due fogli di carta forno e fate una leggera pressione fino a formare un disco, dopo di che stendete la tortilla, che dovrà essere di circa 20 cm di diametro. Togliete quindi la carta forno e ripetete l'operazione con le altre palline di pasta. 
  4. Scaldate una padella antiaderente, senza ungerla.  Appena la padella sarà bella rovente, cuocete la tortilla  per circa 30 secondi per lato o comunque finché sarà cotta e presenterà piccole macchie marroni. 
  5. Ripetete l’operazione con tutte le tortillas, impilandole una sopra l’altra.
  6. Ora preparate la crema di formaggio. In una casseruola lavorate il formaggio con una forchetta  fino a fargli ottenere una consistenza cremosa. Tagliate a dadini la cipolla di tropea, il peperone e i pomodori Pachino. Unite le verdure alla crema di formaggio ed amalgamate. Aggiustate di sale e pepate. 
  7. Spalmate su ciascuna  tortilla la crema di formaggio, quindi arrotolate la tortilla su se stessa. 
  8. Ricoprite il rotolo con pellicola, come a formare una grande caramella incartata e ponete in frigo.
  9. Servite le tortillas tagliate in cilindri della stessa lunghezza.

domenica 31 gennaio 2016

Pasta al ragù di salsiccia Ricetta veloce


Di nuovo una ricetta veloce,  perfetta per quando non avete tempo, ma volete comunque un piatto saporito: pasta al ragù di salsiccia. Per questo piatto ho scelto la pasta tipica di Bologna e cioè  le tagliatelle all'uovo, sia per la cottura veloce sia perché è la più indicata a raccogliere un condimento come il ragù di carne. E' una pietanza che appartiene alla tradizione della cucina italiana ed è tanto gustosa quanto semplice nella realizzazione. 

Ingredienti per 4 persone

320 g di tagliatelle all'uovo
3 salsicce 
1/2 cipolla tritata
1 spicchio di aglio
20 pomodorini Pachino o Ciliegino
olio extravergine di oliva q.b.
Parmigiano Reggiano q.b. 

Procedimento
  1. Per prima cosa portate a bollore l'acqua, salate e tuffatevi dentro la pasta. In questo caso ho scelto le tagliatelle all'uovo, poiché hanno bisogno di pochi minuti di cottura. 
  2. Nel frattempo che l'acqua bolle, fate scaldare l'olio in una padella, unite la cipolla tritata e l'aglio e fateli soffriggere. Private le salsicce della pelle e sbriciolatele in padella. 
  3. Quando la carne è ben rosolata, unite i pomodorini tagliati in due e salate. Versate nella padella del ragù tre o quattro cucchiai di acqua di cottura, che essendo ricca di amido farà addensare il sugo. 
  4. Scolate le tagliatelle ed unitele al condimento. 
  5. Finite con una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato. 

sabato 30 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta funghi e porri


Un'altra ricetta veloce: pasta funghi e porri. Di facile realizzazione, questo piatto incontra i gusti di molti. Potete scegliere un solo tipo di funghi oppure optare per un misto (champignon, chiodini, porcini), in ogni caso questa pietanza risulterà molto gustosa e lascerà tutti molto soddisfatti. Una deliziosa ricetta,  senza fronzoli, veloce e facile da preparare, per quando non avete tempo o voglia di passare ore davanti ai fornelli, ma avete comunque il desiderio di un buon primo piatto. 

Ingredienti per 4 persone

320 g di lasagne o pasta corta 
200 g di funghi 
120 g di porri
100 ml di brodo di pollo
Olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di latte
1 ciuffo di dragoncello 
Sale q.b.

Procedimento
  1. Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Nel frattempo iniziate a preparare il condimento tagliando i funghi a fettine. 
  2. Versate tre cucchiai di olio in una padella ed aggiungetevi i funghi, che dovranno prendere un bel colore scuro. Ogni tanto toglieteli dal fuoco e fateli saltare. 
  3. Affettate ora uno spicchio di aglio ed unitelo ai funghi. 
  4. Prendete il porro e tagliatelo in quattro nel senso della lunghezza. Quindi passatelo sotto l'acqua corrente, dopo di che affettatelo ed aggiungetelo ai funghi. Fate cuocere fino ad eliminare tutta l'acqua contenuta nel porro. 
  5. A questo punto unite il brodo di pollo. Fate cucinare fino a riduzione del brodo ed unite tre cucchiai di latte. Abbassate la fiamma.
  6. Salate l'acqua e cuocete la pasta. Scolatela al dente e mettetela nella padella del condimento. Fatela insaporire per un minuto e spegnete la fiamma. 
  7. Aggiungete il dragoncello tritato. Lasciate riposare due minuti ed impiattate. 

giovedì 28 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta con piselli, pancetta e ricotta.



Un piatto pronto in appena 12 minuti. L'ideale per quando non abbiamo tempo, ma non vogliamo rinunciare al piacere di un piatto caldo. Una ricetta veloce per la pasta con piselli, pancetta e ricotta. Sicuramente impiegherò più tempo io a scrivere la ricetta che voi ad eseguirla. Vediamo come si fa. 


Ingredienti 


320 g. di farfalle o pasta corta a piacere 
160 g di piselli surgelati
120 g di pancetta affumicata a dadini
 30 g di parmigiano grattugiato
160 g di ricotta fresca di pecora 
1 cucchiaio di latte
3 cucchiai di acqua di cottura
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
  1. Mettete la pentola con l'acqua per la pasta sul fuoco. 
  2. In una padella mettete a rosolare la pancetta nell'olio extravergine di oliva.
  3. Appena l'acqua bolle, salate e tuffatevi dentro i piselli. Fateli cuocere per circa 2 minuti. Recuperateli con lo scolapasta e passateli nella padella con la pancetta. Fate cuocere il tutto per altri 2 o 3 minuti. 
  4. Nel frattempo, nella stessa acqua, versate la pasta.
  5. In una ciotola mettete la ricotta, 1 cucchiaio di latte , 3 cucchiai di acqua di cottura ed un po' di pepe macinato. Mescolate bene fino a formare una cremina. 
  6. Scolate la pasta (osservate i tempi di cottura indicati sulla confezione) e mettetela in padella. Saltatela nell'olio e nella pancetta per qualche secondo. Spegnete la fiamma e versate sulla pasta la crema di ricotta. Trasferite la pasta nel piatto da portata e spolverizzate con parmigiano grattugiato. Servite immediatamente. 

giovedì 14 gennaio 2016

Chiacchiere di Carnevale



Il 9 di Febbraio sarà Martedì Grasso ed io già sento il profumo delle Chiacchiere di Carnevale, appena fritte. Un profumo che si spande per tutta casa. Il termine Carnevale, deriva dall'espressione latina carnem levare, con cui nel Medioevo la Chiesa invitava i fedeli ad astenersi dalla carne, a partire dal giorno successivo alla fine del Carnevale (Mercoledì delle Ceneri). E' da questo giorno, infatti, che inizia la Quaresima, periodo in cui i cristiani devono osservare una alimentazione frugale. La tradizione vuole che il periodo di Carnevale sia all'insegna dei grandi pranzi e delle grandi cene, in vista dei giorni di magro e digiuno. Questa usanza si è un po' persa, a causa della vita frenetica che si conduce oggi, ma pare che le Chiacchiere di Carnevale ancora resistano sulla tavola degli italiani. La ricetta è di facile esecuzione. 


Ingredienti per 4 persone 

2 uova
1/2 bicchierino di cognac
2 cucchiai di vino bianco
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di burro fuso
1/2 bustina di lievito per dolci
farina q.b. per ottenere un impasto morbido
la buccia grattugiata di un limone
Olio per friggere
Zucchero a velo


Procedimento
Con la farina create una fontana sulla spianatoia. Al centro mettete le uova con lo zucchero e ed amalgamate bene con una forchetta. Aggiungete il burro fuso e, continuando ad amalgamare, unite tutti gli altri ingredienti. Cominciate, quindi, ad incorporare la farina, fino ad ottenere un impasto che abbia la stessa consistenza della pasta all'uovo. Lavorate la pasta per circa 10 minuti, per renderla liscia ed elastica. Formate una palla e copritela con la pellicola. Mettetela a riposare per circa trenta minuti in un luogo fresco. Io uso l'impastatrice, ma vi assicuro che anche a mano non è faticoso per nulla. 
Procedete, quindi, con il dividere la pasta in due o tre panetti. Prendetene uno e passatelo nella sfogliatrice con apertura massima dei rulli (Infarinate la sfoglia qualora tenda a lacerarsi). Quindi, ripiegate la sfoglia e rimettetela nella sfogliatrice. Procedete in questo modo dalla massima larghezza fino alla larghezza di 2 mm di spessore.  
Dalle strisce di pasta ottenute, ritagliate rettangoli ed Incideteli al centro. 
Mettete in una padella abbondante olio per friggere. Appena l'olio avrà raggiunto la temperatura ottimale (deve essere ben caldo ma non bollente circa 180°) immergete poche Chiacchiere di Carnevale per volta, giratele su entrambi i lati e toglietele non appena cominceranno a dorarsi. In questa fase del procedimento, fate attenzione perché, essendo sottili, tendono a  bruciarsi facilmente. Tenete presente che ci vuole giusto una manciata di secondi per la cottura. 
Disponetele, quindi, su carta assorbente e lasciatele raffreddare. Ponetele, dunque, sul piatto da portata. Cospargete le Chiacchiere di Carnevale con abbondante zucchero a velo (io preferisco lo zucchero semolato, ma è un gusto personale) e servite. 


martedì 12 gennaio 2016

Orata e vongole all'acqua pazza


L'orata e vongole all'acqua pazza è un secondo piatto della tradizione mediterranea. Una ricetta molto facile da preparare. L'invenzione di questo piatto è contesa tra i pescatori di ogni regione italiana. Gli abitanti di Ponza ne rivendicano i diritti; gli fanno eco, però, i pescatori di tutta Italia. Quindi, non sapremo mai chi ha avuto la geniale idea di cuocere il pesce in un brodo poverissimo, attribuendogli il nome di Acqua Pazza.  Una cosa è certa: il nome deriva dall'antica usanza dei pescatori di cucinare con l'acqua di mare, per ovviare al costo elevato del sale.  Altro motivo per cui ricorrevano all'acqua di mare era quello di risparmiare l'acqua potabile in dotazione delle cambuse. In ogni caso, a chiunque abbia inventato la ricetta dell'orata e vongole all'acqua pazza va il mio personale ringraziamento. 

Ingredienti per 4 persone 

1 orata di circa 1 kg
1/2 kg di vongole 
200 gr pomodori Pachino
4 olive nere e 4 olive verdi
10 capperi sotto sale
8 pomodori secchi 
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.
sale q.b.

Procedimento

Per preparare l' orata e vongole all'acqua pazza dovete, come prima cosa, sciacquare per bene i capperi, fino alla dissalazione completa. Poneteli in un frullatore insieme alle olive ed ai pomodori secchi. Frullate. Ora incidete a croce, su un solo lato, l'orata, che avrete preventivamente pulito. Salate leggermente l'orata. Lavate i pomodori Pachino. Lavate le vongole. In una padella wok mettete circa mezzo bicchiere di olio evo ed uno spicchio di aglio schiacciato. Fate soffriggere per un minuto. Togliete dal fuoco e disponete l'orata sul fondo della padella; aggiungete le vongole; circa 1 litro di acqua; i capperi, le olive ed i pomodorini secchi tritati; i pomodorini schiacciati con le mani. Rimettete la padella sul fuoco e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere a fuoco medio. Ci vorranno circa 20/25 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. Togliete dal fuoco e, immediatamente, servite l'orata e vongole all'acqua pazza, cospargendo con abbondante prezzemolo tritato. 



lunedì 11 gennaio 2016

Scaloppine di maiale con funghi



Per un secondo piatto che sia appetitoso e saporito, ma poco impegnativo dal punto di vista della preparazione, è sempre valida la scelta delle scaloppine di maiale con funghi. Piccole fettine di carne, infarinate e cotte nel burro, accompagnate da funghi. 
E' una pietanza tipicamente autunnale ed invernale ed appartiene alla tradizione culinaria italiana. Per la sua realizzazione si può scegliere di impiegare anche altro tipo di carne quale: pollo, manzo o vitello. 
Secondo me, però, la carne di maiale, essendo tendenzialmente dolce, è quella che meglio si abbina con il sapore dei funghi. 
Si possono, inoltre, scegliere tra tanti tipi di funghi, in base alla stagione. Anche i comuni champignon, sempre reperibili, andranno benone per le nostre scaloppine di maiale con funghi. 


Ingredienti per 4 persone

8 fettine di filetto di carne suina
60 grammi di burro 
1 limone
1 etto di farina
acqua o brodo vegetale
500 grammi di funghi
prezzemolo
sale e pepe q.b.

Procedimento

Per preparare le scaloppine di maiale con funghi, per prima cosa pulite ed affettati i funghi. 
In una padella mettete 30 grammi di burro e fatelo fondere. Aggiungete uno spicchio d'aglio schiacciato e, quindi, unite i funghi. Fateli cuocere a fuoco alto fino a che non cominceranno a cacciare l'acqua di vegetazione, A questo punto salate ed abbassate la fiamma. Lasciateli cuocere per circa 15 minuti. Nel frattempo, prendete le fettine di maiale e battetele con un batticarne, per ottenere una carne più bassa (circa 1 cm) e tenera. Infarinatele per bene. Ponete il burro che vi è rimasto a scaldare in una padella ed aggiungete la carne infarinata. Fatela soffriggere su entrambi i lati e irrorate con il succo di un limone. Salate e pepate. Appena saranno cotte, unitevi i funghi e lasciate cuocere il tutto ancora un paio di minuti. Se vi sembra che le scaloppine di maiale ai funghi siano troppo asciutte, aggiungete qualche cucchiaio di brodo vegetale caldo. Prima di servire macinate sul piatto un poco di pepe fresco e aggiungete un ciuffetto di prezzemolo tritato. 


domenica 8 marzo 2015

Busiate al pesto trapanese


E' una specialità di Trapani che risale a tempi antichi, quando le navi genovesi, di ritorno dall'Oriente, si fermavano nel porto della città siciliana. Furono, dunque, i genovesi a portare in Sicilia la tradizione dell'agliata ligure, a base di noci e di aglio, che fu rivisitata dai trapanesi tanto che ne fecero una cosa totalmente diversa ma ugualmente, se non addirittura maggiormente, buona. 

Ingredienti per 4 persone
1 spicchio d’aglio 
50 g  di mandorle sgusciate
20 foglie di basilico 
5 foglioline di menta 
6 pomodori  maturi
400 g di busiate 
sale q.b. 
pepe q.b.
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Tostate le mandorle e pestatele in un mortaio, meglio se di marmo. Mettetele da parte e pestate l'aglio fino a ridurlo in crema. Unite quindi il basilico, la menta, il sale, il pepe e continuate a pestare, non gravemente, ma ruotando il pestello, in modo tale da stracciare, e non tranciare, le foglie del basilico e della menta. Unite a filo l'olio finché la salsa non diventerà cremosa. Trasferite in una ciotola ed unite le mandorle, precedentemente pestate. Aggiungete, quindi, i pomodori spellati e tagliati a dadini. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella ciotola contenente il pesto ed i pomodori. Amalgamate, aggiungendo un filo d' olio extravergine di oliva, e servite. 



venerdì 6 marzo 2015

Le siciliane sarde a beccafico


Nella meravigliosa terra di Sicilia vengono chiamate "sardi a beccaficu" . E' un piatto che è stato ufficialmente riconosciuto ed inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, stilata dal Ministero delle Politiche Agricole. Il nome lo prendono dai beccafichi, volatili che in passato venivano consumati nelle mense dei nobili siciliani e che erano farciti con le loro stesse viscere. Essendo un prodotto di lusso, erano inavvicinabili da parte delle classi meno abbienti, le quali ripiegarono sulle economicissime sarde e ne imitarono il ripieno mescolando al pangrattato i pinoli, l'uva sultanina, l'aglio ed il prezzemolo tritati. Non sapendolo, avevano inventato un piatto che, in seguito, è diventato famosissimo nel mondo. 


Ingredienti
1 kg di sarde
150 g di pangrattato
2 acciughe
1 ciuffo di prezzemolo

1 rametto di timo fresco
30 g di pinoli

10 capperi
50 g di uvetta sultanina
1 arancia da agricoltura biologica
1 cucchiaino di zucchero
olio extravergine d’oliva q.b.
foglie di alloro q.b.
fettine di arancia 
da agricoltura biologica


Procedimento
Lavate e  pulite le sarde, togliendo la testa, le interiora, la spina dorsale e la lisca interna. Tagliatele un due nel senso della lunghezza e sciacquatele abbondantemente sotto acqua corrente. Asciugatele e tenetele da parte. 
In una padella fate dorare l'aglio, schiacciato e triturato,  in un poco di  l'olio extravergine di oliva e, quindi, aggiungete le alici sott'olio e lasciatele sfaldare. Unite, ora, il pangrattato, al quale avrete aggiunto un cucchiaino di zucchero,  e fatelo insaporire e  tostare. A parte, a coltello,  tritate insieme i pinoli, l'uvetta sultanina, i capperi. Unite al trito le foglioline di timo. Aggiungete questo composto al pangrattato e saltatelo in padella, amalgamando il tutto. Spegnete la fiamma ed unite il prezzemolo fresco tritato e la scorza d'arancia grattugiata. Mescolate di nuovo e disponete un poco di questo pangrattato insaporito su ciascuna metà delle sarde. Piegatele in due e fermate con uno stuzzicadenti.  Tagliate una arancia a fettine sottili. Disponete ora nella teglia le sarde mettendo tra l'una e l'altra una fettina di alloro ed una fettina di arancia. Infornate in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Servite fredde. 






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