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sabato 30 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta funghi e porri


Un'altra ricetta veloce: pasta funghi e porri. Di facile realizzazione, questo piatto incontra i gusti di molti. Potete scegliere un solo tipo di funghi oppure optare per un misto (champignon, chiodini, porcini), in ogni caso questa pietanza risulterà molto gustosa e lascerà tutti molto soddisfatti. Una deliziosa ricetta,  senza fronzoli, veloce e facile da preparare, per quando non avete tempo o voglia di passare ore davanti ai fornelli, ma avete comunque il desiderio di un buon primo piatto. 

Ingredienti per 4 persone

320 g di lasagne o pasta corta 
200 g di funghi 
120 g di porri
100 ml di brodo di pollo
Olio evo q.b.
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di latte
1 ciuffo di dragoncello 
Sale q.b.

Procedimento
  1. Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Nel frattempo iniziate a preparare il condimento tagliando i funghi a fettine. 
  2. Versate tre cucchiai di olio in una padella ed aggiungetevi i funghi, che dovranno prendere un bel colore scuro. Ogni tanto toglieteli dal fuoco e fateli saltare. 
  3. Affettate ora uno spicchio di aglio ed unitelo ai funghi
  4. Prendete il porro e tagliatelo in quattro nel senso della lunghezza. Quindi passatelo sotto l'acqua corrente, dopo di che affettatelo ed aggiungetelo ai funghi. Fate cuocere fino ad eliminare tutta l'acqua contenuta nel porro. 
  5. A questo punto unite il brodo di pollo. Fate cucinare fino a riduzione del brodo ed unite tre cucchiai di latte. Abbassate la fiamma.
  6. Salate l'acqua e cuocete la pasta. Scolatela al dente e mettetela nella padella del condimento. Fatela insaporire per un minuto e spegnete la fiamma. 
  7. Aggiungete il dragoncello tritato. Lasciate riposare due minuti ed impiattate. 

giovedì 28 gennaio 2016

Ricetta veloce Pasta con piselli, pancetta e ricotta.



Un piatto pronto in appena 12 minuti. L'ideale per quando non abbiamo tempo, ma non vogliamo rinunciare al piacere di un piatto caldo. Una ricetta veloce per la pasta con piselli, pancetta e ricotta. Sicuramente impiegherò più tempo io a scrivere la ricetta che voi ad eseguirla. Vediamo come si fa. 


Ingredienti 


320 g. di farfalle o pasta corta a piacere 
160 g di piselli surgelati
120 g di pancetta affumicata a dadini
 30 g di parmigiano grattugiato
160 g di ricotta fresca di pecora 
1 cucchiaio di latte
3 cucchiai di acqua di cottura
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
  1. Mettete la pentola con l'acqua per la pasta sul fuoco. 
  2. In una padella mettete a rosolare la pancetta nell'olio extravergine di oliva.
  3. Appena l'acqua bolle, salate e tuffatevi dentro i piselli. Fateli cuocere per circa 2 minuti. Recuperateli con lo scolapasta e passateli nella padella con la pancetta. Fate cuocere il tutto per altri 2 o 3 minuti. 
  4. Nel frattempo, nella stessa acqua, versate la pasta.
  5. In una ciotola mettete la ricotta, 1 cucchiaio di latte , 3 cucchiai di acqua di cottura ed un po' di pepe macinato. Mescolate bene fino a formare una cremina. 
  6. Scolate la pasta (osservate i tempi di cottura indicati sulla confezione) e mettetela in padella. Saltatela nell'olio e nella pancetta per qualche secondo. Spegnete la fiamma e versate sulla pasta la crema di ricotta. Trasferite la pasta nel piatto da portata e spolverizzate con parmigiano grattugiato. Servite immediatamente. 

mercoledì 27 gennaio 2016

Ricetta dal Texas - Punta di petto di manzo alle spezie al forno



In Italia, la punta di petto di manzo viene comunemente usata come carne da brodo e considerata di seconda categoria. Così non è nei paesi anglosassoni, in cui una sapiente cottura riesce a trasformare questo taglio in una carne davvero morbidissima. L'aggiunta di una miscela di spezie, poi, la rende gustosa ed appetitosa. Questa è la ricetta del piatto nazionale del Texas: Roasted Beef BrisketIn pratica è la punta di petto alle spezie al forno e prevede una prima rosolatura a fuoco alto in padella ed una seconda cottura in forno molto lenta (dalle 3 alle 4 ore a 140°). Gli amanti della carne impazziranno di fronte a questo piatto. 

Ingredienti

1 kg di punta di petto di manzo (che abbia un cm di grasso intorno)
6 foglie di alloro
2 cipolle bianche
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di zucchero di canna
350 ml di brodo di manzo (in alternativa di pollo o vegetale)
300 ml di birra
1 cucchiaio di aceto di mele
olio EVO q.b.

Per la miscela di spezie

2 cucchiaini di senape in polvere
2 cucchiaini di peperoncino di Cayenna
2 cucchiaini di semi di sedano
2 cucchiaini di semi di cumino, macinati al momento
qualche grano di pepe nero, da macinare al momento
sale q.b. 

Procedimento

  1. In una ciotola miscelate tutte le spezie. In seguito, massaggiate per bene le spezie sulla carne. 
  2. Mettete una teglia da forno sul fuoco ed aggiungete un po' di olio extravergine di oliva. Fate scaldare e adagiate la carne coperta di spezie sul fondo della teglia. Fate rosolare su ogni lato.
  3. Nel frattempo tagliate le cipolle a fettine non troppo sottili. Appena la carne sarà rosolata toglietela e lasciatela riposare due minuti. Mettete le cipolle nella teglia a caramellare con lo zucchero. Appena caramellate, unite le foglie di alloro ed il concentrato di pomodoro. Mescolate bene ed irrorate con la birra. Fate evaporare. Ora mettete la carne sopra le cipolle e versate il brodo caldo intorno alla carne. 
  4. Appena il brodo comincerà a bollire, coprite bene con un foglio di alluminio. Coprite  i bordi della teglia e sigillate bene. Trasferite in forno a 140° per circa 3  ore e mezzo.
  5. Riprendete la carne con delicatezza e mettetela sul piano lavoro. Tagliate a fettine di circa 1 cm di spessore. 
  6. Aggiungete al fondo di cottura e alle cipolle, che sono rimaste nelle teglia, l'aceto di mele, formando così una salsa piccante tipo barbecue. 

martedì 26 gennaio 2016

Gravadlax Salmone marinato dalla Svezia.

Gravadlax - Salmone marinato

La ricetta del Gravadlax ci viene direttamente dalla penisola scandinava.  Il termine è nordico ed indica il salmone preparato e conservato con una marinata di zucchero, sale ed aneto. Trattandosi di pesce marinato, e quindi non cotto, necessita di congelamento preventivo (96 ore a -15° oppure 60 ore a -20° oppure 12 ore a -30° oppure 9 ore a -40°). Tale pratica è fondamentale per debellare l'eventuale presenza di anisakis e delle sue larve.  La ricetta che vi svelo trasforma il normale salmone marinato in una vera e propria specialità. Va servito insieme ad una insalata mista, con fettine di mela, pera ed ananas. Un abbinamento che stupirà i vostri commensali. 

Ingredienti per sei persone 

800 g di baffa di salmone con pelle
250 g di barbabietola, cruda e grattugiata
2 cucchiai di semi di coriandolo
Scorza grattugiata di 2 arance
Scorza grattugiata di 1 limone
100 g di zucchero di canna
100 g di sale grosso
50 g di vodka
40 g di rafano fresco grattugiato
3 mazzetti di aneto
pepe nero in grani

Per la salsa
100 ml di panna fresca 
100 ml di yogurt naturale
sale e pepe q.b.
1 mazzetto di aneto tritato
succo di 1/2 limone

Procedimento

  1. Congelate il salmone a -15° per almeno 96 ore. Trascorso questo tempo, fatelo scongelare in frigorifero. 
  2. In una pirofila ponete il filetto di salmone, squamato e senza lische, con la pelle rivolta verso il basso. Quindi, distribuite sul filetto lo zucchero, il sale,  la barbabietola cruda e grattugiata, il rafano grattugiato e l'aneto tritato. Infine, grattugiatevi sopra la scorza delle 2 arance e del limone. Spolverate con pepe nero macinato al momento e bagnate con la vodka.  
  3. Coprite il filetto con pellicola e poggiatevi sopra dei pesi. Lasciate marinare il salmone in frigorifero per 48 ore. Pulite, quindi, il salmone da tutta la marinatura. Se necessario, sciacquatelo sotto acqua corrente ed asciugatelo per bene. Se il salmone dovesse sembrarvi troppo salato, mettetelo in una pirofila, in cui avrete versato un poco di latte magro, con la carne rivolta verso il basso e la pelle rivolta verso l'alto.
  4. Private il filetto della pelle e tagliatelo a fettine sottili, che disporrete su un piatto da portata.
  5. Per la salsa: scaldate a 50° la panna fresca liquida. Togliete dal fuoco ed unitevi il succo di mezzo limone. Appena la panna si sarà rappresa, aggiungete lo yogurt e mescolate con cura. Unite, quindi, un pizzico di sale, un pizzico di pepe e l'aneto tritato. Distribuite la salsa sulle fettine di salmone marinato

domenica 17 gennaio 2016

Ricetta Baccalà alla vicentina

Baccalà alla vicentina


Dalla leggenda alla storia del Baccalà alla vicentina.

Si narra che intorno al 1270 i vicentini, che cercavano di assaltare il castello di Montebello difeso dai veronesi, rispondessero all'altolà delle guardie: "Oh che bello, noi portiamo polenta e baccalà". A quelle parole, pare che i veronesi spalancassero il portone. La storia invece ci dice che, nel 1432, la spedizione del capitano veneziano, Pietro Querini, fece naufragio a Rost (una delle isola al largo della Norvegia), venendo così a scoprire l'esistenza dello stoccafisso. Il capitano Querini portò con sé il merluzzo conservato sotto sale, barattandolo lungo il viaggio di ritorno con vitto, alloggio e passaggi. Fu proprio a Vicenza, dove soggiornò, che gastronomi provetti furono ispirati dallo stoccafisso, mettendo a punto la ricetta del Baccalà alla vicentina. Di seguito vi illustrerò quella approvata dalla Confraternita del Bacalà (con una "c", come nel dialetto vicentino). 


Ingredienti per 12 persone

1 kg di stoccafisso
1/2 lt olio extravergine di oliva
300 gr di cipolla
1/2 lt di latte fresco
3 sarde sotto sale
farina bianca q.b.
1 ciuffo di prezzemolo tritato
50 gr di grana padano grattugiato 
sale e pepe q.b.


Procedimento per la ricetta originale del Baccalà alla vicentina

Tre giorni prima, immergete lo stoccafisso in abbondante acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, al fine di dissalarlo al meglio. Trascorso questo tempo, aprite il pesce per la lunghezza e togliete la lisca e tutte le spine. Tagliatelo, quindi, a pezzi. Affettate finemente le cipolle e rosolatele in un tegame di coccio con un bicchiere e mezzo di olio extra vergine di oliva. Appena le cipolle saranno diventate "trasparenti", aggiungete le sarde tagliate a pezzetti. Lasciate cuocere per circa 5 minuti. Spegnete il fuoco ed aggiungete il prezzemolo tritato. Infarinate, dunque, i pezzi di baccalà, irrorandoli preventivamente con il soffritto. Disponeteli, uno a fianco dell'altro, in un altro tegame di coccio, nel quale avrete versato qualche cucchiaiata di soffritto. A questo punto, ricoprite il baccalà con il resto del soffritto ed unite il latte, il grana grattugiato ed il restante olio extra vergine di oliva. Tutti i pezzi di pesce devono essere livellati e ricoperti dal liquido. Cuocete per circa 4 ore a fuoco molto dolce, smuovendo, di tanto in tanto, il tegame. Il Baccalà alla vicentina non va mai mescolato, per evitare che si sfaldi durante la cottura. I vicentini chiamano questa fase di cottura "pipare". Mezz'ora prima di spegnere il fuoco, assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale, A fine cottura pepate e servite caldo accompagnato da polenta. La polenta può essere appena fatta oppure tagliata a fette e abbrustolita al forno. Il Baccalà alla vicentina è ottimo anche dopo un giorno di riposo. 




Baccalà alla vicentina con polenta

sabato 16 gennaio 2016

Dorayaki alla Nutella



Quando il Giappone sposa l'Italia accade che vengono fuori queste leccornìe: la ricetta dei dorayaki alla Nutella. E' un dolce composto da due dischi di kasutera, un impasto molto simile al nostro pan di Spagna, con farcia tra l'uno e l'altro. Fu inventato nei primi anni del 1900 da Ueno Usagiya, che ha dato il nome al negozio di dolci più famoso di Tokyo e del Giappone.  

La farcitura originale è fatta con la salsa anko: una salsa dolce a base di fagioli azuki. Ora, non saprei dirvi se siamo stati noi per primi a "giapponesizzare" la Nutella o se siano stati i giapponesi ad italianizzare i loro dorayaki

Sta di fatto che è sempre più frequente vedere un giapponese mangiare il suo dorayaki alla Nutella. Facile vederlo sul web, ovviamente! Perché non è che si incontrino tutti questi giapponesi per le strade italiane e men che meno, i pochi che si incontrano, se ne vanno in giro con un doroyaki alla Nutella in mano, stile Doraemon (un manga creato da Fujiko Fujio e pubblicato in Italia da Star Comics). Gli appassionati di manga e di videogiochi sanno di cosa sto parlando. Bando alle ciance e spostiamoci in cucina. 


Ingredienti per 8 dorayaki alla Nutella

2 uova 
40 gr di zucchero semolato
100 gr di farina
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di levito per dolci
2 cucchiai di acqua 

Per la farcitura
Nutella q. b.
24 fragole (facoltative)
1 banana (facoltativa)



Procedimento

In una ciotola riunite lo zucchero con le uova . Lavorate con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete in un colpo solo la farina e continuate a lavorare con le fruste. Quando il composto sarà liscio e senza grumi, unite il cucchiaio di miele ed amalgamate per bene. In un bicchiere versate i due cucchiai di acqua ed aggiungetevi il lievito per dolci. Appena comincerà a fare le bollicine, unitelo al composto dei dorayaki, mescolando con un cucchiaio di legno. Coprite, quindi, la ciotola con pellicola trasparente e mettete a riposare in frigo per circa mezz'ora.
Trascorsi i trenta minuti, bagnate un tovagliolo di carta con un poco di olio extravergine di oliva ed ungete il fondo di una padella antiaderente. Mettete la padella sul fuoco e fatela scaldare molto bene. A questo punto  versate la pastella a cucchiaiate sul fondo della padella e lasciate che si allarghi da sola fino ad arrivare a circa 10 cm di diametro. Fate cuocere per qualche minuto e non appena vedrete che si formeranno delle bollicine sulla superficie dei dorayaki, rigirateli e fate cuocere anche sull'altro lato per circa 30 secondi. Procedete in questo modo fino a finire la pastella. 

Appena freddi spalmate su di un lato la Nutella . Sopra la crema di cioccolata, ponete al centro una rondella di banana e tutt'intorno le fragole tagliate a metà (circa tre fragole per ogni dorayaki). Coprite con un altro disco di pasta, spalmato anch'esso di Nutella,  e fate una leggera pressione per far stare insieme i due dischi. 

venerdì 15 gennaio 2016

Ricetta Macaron - Dolci francesi



Dolci francesi di grande tendenza, i macaron stanno riportando in auge il tè time, quello che una volta ci si concedeva con le amiche, tassativamente alle 17, in perfetta sintonia con l'usanza anglosassone. Insomma: tè in Italia; alle 17 come in Inghilterra; accompagnato da dolci francesi. Comprarne di davvero buoni in Italia è quasi impossibile. Farli è invece semplice, ammesso che si disponga della ricetta macaron originale. Quella giusta è solo una: quella che il mastro pasticcere alsaziano, Pierre Hermé, ha pubblicato nel suo libro interamente dedicato a questi dolci francesi. Dalle sue pagine, Hermé suggerisce di separare i tuorli dagli albumi almeno due giorni prima e di conservarli in frigo, in un bicchiere ricoperto dalla pellicola per alimenti. Gli albumi vanno tolti dal frigorifero sei ore prima di procedere con l'esecuzione della ricetta macaron

Ingredienti per 50 macaron

50 gr di zucchero semolato
450 gr di zucchero a velo
8 albumi (tenuti in frigo per due giorni, coperti da pellicola trasparente)
250 gr di farina di mandorle
qualche goccia di limone
1 pizzico di sale
qualche goccia di colorante alimentare

Procedimento 

Mescolate lo zucchero a velo con la farina di mandorle. Passate quindi la miscela al setaccio. Montate gli albumi a neve. Mentre montate, unite un pizzico di sale, qualche goccia di limone e qualche goccia di colorante. Unite, quindi, lo zucchero semolato, poco per volta, continuando a montare. Aggiungete, in due/tre passaggi la miscela di zucchero a velo e farina di mandorle, mescolando dal basso in alto e delicatamente con una spatola.

Il composto sarà pronto quando, sollevata la spatola, ricade nella ciotola come fosse un nastro. Trasferite nella sac a poche e, su una teglia ricoperta da carta forno, formate delle piccole palline (come in foto). Lasciate spazio tra una pallina e l'altra, per evitare che si uniscano durante la cottura. A questo punto, lasciate riposare i gusci per circa un paio di ore a temperatura ambiente. Questo passaggio si chiama "croutage" e serve per la formazione del caratteristico collarino.

Mettete a cuocere in forno preriscaldato per 14 minuti a 150°. La temperatura del forno, nella esecuzione della ricetta macaron, è fondamentale. Per la qual cosa vi suggerisco di usare un termometro da forno. Appena cotti, togliete la teglia dal forno e lasciate raffreddare. Farcite a vostro piacimento con : ganache al cioccolato fondente, con ganache al cioccolato bianco, con lemon curd, con crema pasticcera al caffè, con semplice marmellata, con farcia alla mela e cannella. Insomma quello che più vi piace.




giovedì 14 gennaio 2016

Chiacchiere di Carnevale



Il 9 di Febbraio sarà Martedì Grasso ed io già sento il profumo delle Chiacchiere di Carnevale, appena fritte. Un profumo che si spande per tutta casa. Il termine Carnevale, deriva dall'espressione latina carnem levare, con cui nel Medioevo la Chiesa invitava i fedeli ad astenersi dalla carne, a partire dal giorno successivo alla fine del Carnevale (Mercoledì delle Ceneri). E' da questo giorno, infatti, che inizia la Quaresima, periodo in cui i cristiani devono osservare una alimentazione frugale. La tradizione vuole che il periodo di Carnevale sia all'insegna dei grandi pranzi e delle grandi cene, in vista dei giorni di magro e digiuno. Questa usanza si è un po' persa, a causa della vita frenetica che si conduce oggi, ma pare che le Chiacchiere di Carnevale ancora resistano sulla tavola degli italiani. La ricetta è di facile esecuzione. 


Ingredienti per 4 persone 

2 uova
1/2 bicchierino di cognac
2 cucchiai di vino bianco
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di burro fuso
1/2 bustina di lievito per dolci
farina q.b. per ottenere un impasto morbido
la buccia grattugiata di un limone
Olio per friggere
Zucchero a velo


Procedimento
Con la farina create una fontana sulla spianatoia. Al centro mettete le uova con lo zucchero e ed amalgamate bene con una forchetta. Aggiungete il burro fuso e, continuando ad amalgamare, unite tutti gli altri ingredienti. Cominciate, quindi, ad incorporare la farina, fino ad ottenere un impasto che abbia la stessa consistenza della pasta all'uovo. Lavorate la pasta per circa 10 minuti, per renderla liscia ed elastica. Formate una palla e copritela con la pellicola. Mettetela a riposare per circa trenta minuti in un luogo fresco. Io uso l'impastatrice, ma vi assicuro che anche a mano non è faticoso per nulla. 
Procedete, quindi, con il dividere la pasta in due o tre panetti. Prendetene uno e passatelo nella sfogliatrice con apertura massima dei rulli (Infarinate la sfoglia qualora tenda a lacerarsi). Quindi, ripiegate la sfoglia e rimettetela nella sfogliatrice. Procedete in questo modo dalla massima larghezza fino alla larghezza di 2 mm di spessore.  
Dalle strisce di pasta ottenute, ritagliate rettangoli ed Incideteli al centro. 
Mettete in una padella abbondante olio per friggere. Appena l'olio avrà raggiunto la temperatura ottimale (deve essere ben caldo ma non bollente circa 180°) immergete poche Chiacchiere di Carnevale per volta, giratele su entrambi i lati e toglietele non appena cominceranno a dorarsi. In questa fase del procedimento, fate attenzione perché, essendo sottili, tendono a  bruciarsi facilmente. Tenete presente che ci vuole giusto una manciata di secondi per la cottura. 
Disponetele, quindi, su carta assorbente e lasciatele raffreddare. Ponetele, dunque, sul piatto da portata. Cospargete le Chiacchiere di Carnevale con abbondante zucchero a velo (io preferisco lo zucchero semolato, ma è un gusto personale) e servite. 


mercoledì 13 gennaio 2016

Ricetta caponata di melanzane al forno


La ricetta della caponata di melanzane al forno è la versione più leggera della caponata siciliana, che prevede la frittura delle melanzane. In Sicilia ci sono ben cinque versioni diverse di caponata, in base alla provincia. La versione più classica è quella palermitana e catanese. In entrambi i territori utilizzano: melanzane, tagliate a gradi tocchi e fritte,  cipolla bianca o rossa, olive verdi e bianche, salsa di pomodoro, capperi sotto sale, olio e aceto, sale e zucchero. In alcune varianti si aggiungono: pinoli e mandorle tostate e grattugiate e qualche foglia di basilico. La ricetta della caponata di melanzane al forno prevede qualche variante.

Ingredienti per 4 persone

2 zucchine
2 melanzane 
basilico
400 grammi di pomodori pelati
olio extravergine di oliva q.b.
aceto di vino q.b.
2 cipolle rosse (a chi piace anche 3)
1 spicchio di aglio
2 peperoni (1 gialli ed 1 rosso)
origano q.b. 
sale q.b.
zucchero q.b.

Procedimento
L'esecuzione della ricetta della caponata di melanzane al forno è piuttosto facile. Per prima cosa lavate, asciugate ed affettate le melanzane e le zucchine, ricavandone dei dischi di spessore di circa 1,5 cm. Oliate due teglie da forno e disponetevi le fette, salate, cospargete con un po' di origano e con un filo di olio extravergine di oliva. Infornate a 170° e cuocete per 25/30 minuti. Nel frattempo, in una casseruola, mettete a soffriggere lo spicchio di aglio schiacciato. Aggiungete le cipolle tagliate a rondelle e fatela appena imbiondite. Unite, quindi, i peperoni tagliati a pezzi ed il pomodoro pelato schiacciato, preventivamente, con una forchetta. Aggiungete anche qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Chiudete con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio. A metà cottura aggiungete le melanzane e le zucchine, che avrete tolto dal forno. Unite altre foglie di basilico, un pizzico di zucchero, uno spruzzo di aceto e mescolate. Aggiustate di sale e fate sobbollire. Non ci sono tempi da indicare per la cottura. Dovete assaggiare. Appena cotta disponete in piccole ciotole. Pepate e servite calda. 

martedì 12 gennaio 2016

Orata e vongole all'acqua pazza


L'orata e vongole all'acqua pazza è un secondo piatto della tradizione mediterranea. Una ricetta molto facile da preparare. L'invenzione di questo piatto è contesa tra i pescatori di ogni regione italiana. Gli abitanti di Ponza ne rivendicano i diritti; gli fanno eco, però, i pescatori di tutta Italia. Quindi, non sapremo mai chi ha avuto la geniale idea di cuocere il pesce in un brodo poverissimo, attribuendogli il nome di Acqua Pazza.  Una cosa è certa: il nome deriva dall'antica usanza dei pescatori di cucinare con l'acqua di mare, per ovviare al costo elevato del sale.  Altro motivo per cui ricorrevano all'acqua di mare era quello di risparmiare l'acqua potabile in dotazione delle cambuse. In ogni caso, a chiunque abbia inventato la ricetta dell'orata e vongole all'acqua pazza va il mio personale ringraziamento. 

Ingredienti per 4 persone 

1 orata di circa 1 kg
1/2 kg di vongole 
200 gr pomodori Pachino
4 olive nere e 4 olive verdi
10 capperi sotto sale
8 pomodori secchi 
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.
sale q.b.

Procedimento

Per preparare l' orata e vongole all'acqua pazza dovete, come prima cosa, sciacquare per bene i capperi, fino alla dissalazione completa. Poneteli in un frullatore insieme alle olive ed ai pomodori secchi. Frullate. Ora incidete a croce, su un solo lato, l'orata, che avrete preventivamente pulito. Salate leggermente l'orata. Lavate i pomodori Pachino. Lavate le vongole. In una padella wok mettete circa mezzo bicchiere di olio evo ed uno spicchio di aglio schiacciato. Fate soffriggere per un minuto. Togliete dal fuoco e disponete l'orata sul fondo della padella; aggiungete le vongole; circa 1 litro di acqua; i capperi, le olive ed i pomodorini secchi tritati; i pomodorini schiacciati con le mani. Rimettete la padella sul fuoco e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere a fuoco medio. Ci vorranno circa 20/25 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. Togliete dal fuoco e, immediatamente, servite l'orata e vongole all'acqua pazza, cospargendo con abbondante prezzemolo tritato. 



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